Il valore di catalogo del veicolo è il valore rilevato dal catalogo pubblicato dall’AMSS Centar za motorna vozila (il centro per i veicoli a motore dell’automobile club serbo). Nel linguaggio corrente viene spesso equiparato al valore commerciale, anche se non si tratta degli stessi concetti.
Il valore di catalogo è la base. È la base di partenza da cui muoviamo nella valutazione del valore del veicolo, nella perizia dei danni (nel calcolo dei danni totali) oppure nelle perizie sull’entità del danno materiale. Da questa base di partenza si procede poi alla correzione applicando diversi fattori correttivi, ad esempio: pacchetto di allestimento, caratteristiche del veicolo, età, data alla quale il valore viene determinato e altro. Questo testo spiega come funziona tale strumento e dove sono i suoi limiti.
Che cos’è il valore di catalogo del veicolo
Il valore di catalogo è un valore standardizzato di un determinato modello di veicolo, macchina operatrice, mezzo d’opera e simili, con tutte le caratteristiche che accompagnano quel bene mobile, derivato dal suo prezzo di acquisto del nuovo e ridotto (ammortizzato) di base in funzione dell’età. Il catalogo comprende un gran numero di modelli e versioni, per cui il valore concreto si determina sulla base dei dati di quel veicolo o bene mobile ricavati dalla documentazione doganale, dai listini degli importatori, dalla carta di circolazione, dal certificato di immatricolazione o da altri documenti pubblici riferiti a quel specifico bene mobile.
Qui sta anche il suo limite. Il catalogo descrive un modello concreto, ma non il vostro veicolo. Due automobili della stessa marca, allestimento e anno possono avere un valore reale sensibilmente diverso.
Valore di catalogo, valore commerciale e valore stimato
Tre concetti che nella pratica vengono confusi, ma che significano cose diverse. Di come si determina il valore di catalogo e del perché i calcolatori online restituiscono importi differenti parliamo in dettaglio nel testo Catalogo AMSS dei valori dei veicoli.
| Concetto | Che cosa rappresenta | Come si ottiene |
|---|---|---|
| Di catalogo | Valore standardizzato del modello | Rilevandolo dal catalogo |
| Commerciale | Prezzo che si realizza sul mercato in un dato momento per un modello concreto | Confronto con l’offerta e con le vendite realizzate |
| Stimato (reale) | Valore del veicolo concreto, con l’accertamento di tutti i parametri rilevanti | Esame del veicolo, accertamento di età, stato, chilometraggio, modalità di utilizzo, investimenti effettuati, andamento dei prezzi sul mercato, valore di catalogo e redazione della perizia |
Che cosa influisce sul valore del singolo veicolo
- Marca, modello, sottomodello, pacchetto di allestimento e altre specificità concrete
- Età del veicolo, ossia anno di produzione e anno di prima immatricolazione
- Chilometraggio percorso rispetto al chilometraggio medio definito per quella età
- Stato generale, grado di conservazione e storico della manutenzione
- Presenza di danni pregressi, entità delle riparazioni e qualità dei lavori eseguiti
- Modalità di utilizzo, perché un taxi e un’automobile familiare dello stesso anno non sono veicoli che verranno valutati allo stesso modo
- Accessori aggiuntivi e investimenti effettuati
- Domanda per quel modello sul mercato di riferimento
Nessuno di questi fattori può essere rilevato dal catalogo.
A che cosa vi serve il valore di catalogo
Il valore di catalogo non è fine a sé stesso. Nella pratica viene richiesto per quattro motivi concreti.
Imposta sul trasferimento dei diritti assoluti nella compravendita
Quando un veicolo viene venduto, in Serbia la base imponibile non deve necessariamente coincidere con il prezzo indicato nel contratto. Il valore di catalogo è uno degli indicatori utilizzati come riferimento in tale procedimento, argomento che approfondiamo nel testo sull’imposta sul trasferimento dei diritti assoluti. Non ci occupiamo del calcolo delle imposte né di consulenza fiscale, ma redigiamo una perizia sul valore del veicolo utilizzabile come prova davanti all’autorità competente.
Valore iniziale per l’assicurazione kasko
Al momento della stipula di una polizza kasko (la copertura completa facoltativa serba, l’equivalente più prossimo della polizza kasko italiana) sulla somma assicurata, l’assicuratore parte dal valore del veicolo al momento della sottoscrizione. Se tale valore è fissato troppo alto, pagate un premio più elevato del necessario. Se è fissato troppo basso, in caso di sinistro ricevete meno di quanto vi spetta. Un valore determinato in modo indipendente evita entrambi gli scenari e, sulla polizza stessa, possiamo aiutarvi anche con la consulenza assicurativa.
Base di partenza per il calcolo del danno totale
Il danno totale viene dichiarato quando i costi di riparazione superano una determinata percentuale del valore del veicolo prima del sinistro. Il valore di catalogo è il punto di partenza dell’intero calcolo del danno totale, per cui ogni errore in esso incide direttamente sull’importo finale del risarcimento che ottenete come cliente. Per questo, nelle controversie sul danno totale, nella maggior parte dei casi si discute proprio del valore del veicolo accertato prima del verificarsi del danno totale.
Valutazione del parco veicoli per finalità fiscali e contabili
Le aziende con un numero elevato di veicoli hanno l’obbligo di iscrivere il valore della flotta nelle scritture contabili. Il valore di catalogo è un modo rapido per ottenere un orientamento sull’intero parco veicoli in una volta sola, mentre dove serve una perizia che regga davanti al revisore o all’autorità fiscale eseguiamo la valutazione del singolo veicolo.
Quando basta il catalogo e quando serve una perizia
Il catalogo basta quando vi serve un orientamento di massima sull’ordine di grandezza del valore del bene mobile, oppure ai fini dell’accertamento di determinati obblighi fiscali e finanziari.
Una valutazione indipendente è necessaria quando occorre accertare il valore reale del singolo veicolo o di un altro bene mobile per finalità diverse, ad esempio:
- Stipula o risoluzione di contratti di leasing e di finanziamento
- Procedimenti giudiziali ed extragiudiziali, esecuzione, fallimento e liquidazione
- Determinazione della somma assicurata e definizione delle richieste di risarcimento
- Danno totale, dove il valore del veicolo viene confrontato con il costo della riparazione
- Veicoli che non figurano nel catalogo o sul mercato, come i veicoli speciali
- Macchine operatrici e mezzi d’opera, dove il catalogo comprende solo una parte delle marche e dei sottotipi e il mercato presenta un’offerta esigua
Come si svolge la nostra procedura di valutazione
- Raccolta della documentazione del veicolo
- Esame del veicolo e accertamento dello stato riscontrato
- Analisi degli indicatori di mercato e dei veicoli comparabili
- Redazione della perizia con il valore motivato
La perizia contiene la motivazione della metodologia, per cui è utilizzabile davanti a compagnie di assicurazione, banche e altre istituzioni.
Per la valutazione di veicoli, macchine operatrici e mezzi d’opera chiamate +381 65 357 57 33 oppure scrivete a office@pro-expert.rs.
Domande frequenti
Il valore di catalogo è lo stesso del valore commerciale?
No. Il valore di catalogo è il valore standardizzato del modello, mentre il valore commerciale è il prezzo che si realizza effettivamente per un determinato tipo di veicolo (marca, modello, sottomodello). Possono coincidere, ma spesso divergono.
Il valore di catalogo può essere superiore al valore reale del mio veicolo?
Può esserlo. Un veicolo con chilometraggio elevato, danni pregressi o manutenzione trascurata vale meno della media del proprio modello. Vale anche il contrario: un veicolo ben conservato con storico documentato può valere di più. Un secondo motivo delle differenze tra valore di catalogo e valore reale riguarda la perdita di valore dovuta all’età, che nel catalogo è determinata secondo regole precise per ogni mese di età del veicolo, mentre sul valore reale incidono molti altri fattori oltre ai già citati fattori correttivi legati all’età.
Il catalogo si applica anche a macchine operatrici e mezzi d’opera?
Il catalogo contiene alcuni modelli di macchine operatrici e mezzi d’opera, ma non comprende tutte le marche e i sottotipi presenti sul mercato mondiale. Per i modelli assenti dal catalogo si utilizzano come base i listini degli importatori, le fatture di acquisto di macchine e mezzi nuovi, la documentazione doganale e fonti analoghe. L’accertamento del valore concreto comprende obbligatoriamente anche l’analisi delle ore di lavoro, dello stato, dell’utilizzabilità e della funzionalità della macchina, delle modalità di manutenzione e dell’andamento dei prezzi sul mercato.
E se il mio veicolo non figura nel catalogo?
Per tali veicoli si acquisiscono i listini di importatori e fornitori, i listini dei produttori e dei concessionari regionali o continentali e fonti analoghe. I dati ottenuti vengono poi confrontati con tutti gli altri parametri che utilizziamo per accertare il valore reale: stato del veicolo, chilometraggio, allestimento, provenienza, storico della manutenzione e andamento dei prezzi sul mercato. Tutto questo viene motivato in dettaglio nella perizia sul valore stimato.
Quanto tempo richiede la redazione della perizia?
Il termine dipende dal tipo di bene e dalla disponibilità della documentazione. Confermiamo il termine esatto in fase di accordo, prima dell’inizio dei lavori.
Il valore di catalogo si usa per l’imposta sulla compravendita del veicolo?
Il valore di catalogo è uno degli indicatori usati come riferimento per l’imposta serba sul trasferimento dei diritti assoluti. Noi non ci occupiamo del calcolo delle imposte, ma redigiamo una perizia sul valore del veicolo utilizzabile come prova nel procedimento davanti all’autorità competente.
Quale valore prende in considerazione l’assicuratore nella kasko?
L’assicuratore parte dal valore del veicolo al momento della stipula della polizza. Un valore fissato troppo alto comporta un premio più elevato del necessario, mentre uno fissato troppo basso comporta una liquidazione inferiore in caso di sinistro. Una perizia indipendente sul valore evita entrambi gli scenari.
A quale data si determina il valore del veicolo?
Dipende dall’incarico. In caso di danno il valore si determina più spesso al giorno in cui il danno si è verificato, più raramente al giorno di redazione della perizia. In caso di compravendita o di assicurazione è il giorno di conclusione dell’operazione, mentre su incarico del tribunale può essere anche una terza data. Il valore di catalogo è sempre la base di partenza, corretta poi con i fattori validi per quella data.
Come si usa il valore di catalogo in caso di danno totale?
Come punto di partenza dell’intero calcolo. Il danno totale viene dichiarato quando il costo della riparazione supera una determinata percentuale del valore del veicolo prima del sinistro, per cui ogni errore in tale valore di partenza incide direttamente sull’importo finale che il danneggiato riceve nel processo di risarcimento. Se le condizioni di polizza prevedono che si parta esclusivamente dal valore di catalogo e dall’ammortamento per età, si utilizza solo tale elemento. Se invece si accerta il valore reale, si parte dal valore di catalogo e lo si corregge per età del veicolo, stato, allestimento, chilometraggio, modalità di utilizzo, investimenti effettuati e andamento dei prezzi sul mercato.
Il valore di catalogo si usa anche nella perizia sull’entità del danno materiale?
Naturalmente. Nella perizia si accerta il rapporto tra il costo della riparazione e il valore del veicolo prima del danneggiamento, e tale valore si ricava dalla base di catalogo con le opportune correzioni. Quando l’incarico comprende anche l’accertamento delle circostanze del sinistro, vi si aggiungono l’analisi dei dati provenienti dal veicolo e la ricostruzione dell’incidente.




