Richiesta di risarcimento: contenuto e voci spesso dimenticate

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Documentazione per la richiesta di risarcimento sulla scrivania

La richiesta di risarcimento è la domanda scritta con cui chiedete alla compagnia assicurativa il risarcimento del danno. Da quanto è redatta con cura e documentata con elementi di prova dipendono sia la durata del procedimento sia il risultato finale.

Che cosa contiene la richiesta di risarcimento

  • I dati del richiedente, del proprietario del veicolo e del veicolo stesso
  • I dati sul sinistro: data, ora, luogo e breve descrizione
  • La base sulla quale si chiede il risarcimento e il numero di polizza
  • La descrizione del danno subito (rilevato sul veicolo)
  • L’ammontare del risarcimento richiesto, se già accertato dalla perizia di un perito indipendente
  • L’elenco della documentazione allegata
  • I dati per il pagamento (le coordinate bancarie)
  • e altro

I tipi di danno che si possono richiedere

Oltre all’entità del danno materiale, sotto forma di danno stimato o di importo basato sul costo della riparazione, nella richiesta si possono includere anche voci alle quali il danneggiato ha diritto in determinate situazioni:

  • Deprezzamento commerciale del veicolo dopo il danno e la riparazione eseguita
  • Costi di traino e di custodia del veicolo
  • Costo del veicolo sostitutivo per la durata della riparazione
  • Lucro cessante quando il veicolo viene impiegato per un’attività professionale
  • Costi della perizia o della consulenza tecnica
  • Costi per l’acquisizione di documentazione e prove

Come si determina l’ammontare del danno

L’importo non si determina in modo forfettario. Si accerta con l’elenco dei danni, la definizione delle operazioni necessarie di riparazione e sostituzione dei ricambi e la definizione dei tempi di lavorazione per il ripristino. Tutto questo confluisce nel verbale di danneggiamento del veicolo e, proseguendo, attraverso una perizia del danno redatta a regola d’arte, si completa la stima dell’entità del danno. La stima dell’entità del danno allegata alla richiesta è l’argomento più forte per ottenere un risarcimento equo.

Se il danno si è verificato su un veicolo di vecchia data di produzione, oppure se si tratta di un veicolo gravemente incidentato indipendentemente dalla sua età, si procede all’accertamento del valore del veicolo; tale valore viene poi confrontato con il calcolo dell’entità del danno e da questo confronto dipende se il danno sarà trattato come parziale o come totale.

Chi presenta la richiesta

La richiesta viene presentata di norma dal danneggiato, ossia dal proprietario del veicolo indicato nella carta di circolazione. Se il veicolo è utilizzato da un’altra persona, ad esempio su autorizzazione del proprietario, si verifica se tale persona sia autorizzata e per quali atti del procedimento di risarcimento, e in particolare se sia autorizzata a ricevere il pagamento del danno accertato.

Per le persone giuridiche la richiesta è firmata dal soggetto autorizzato, con il timbro se l’azienda ne fa uso.

Risarcimento diretto e risarcimento in regime di responsabilità civile

Esistono due percorsi e si confondono facilmente:

  • In regime di responsabilità civile del coinvolto responsabile. La richiesta va alla compagnia presso la quale è assicurato chi ha causato l’incidente.
  • In base alla propria polizza kasko. La richiesta va alla vostra compagnia assicurativa, in base al contratto di assicurazione kasko, la copertura completa facoltativa serba, entro i limiti della copertura sottoscritta e con l’applicazione dell’eventuale franchigia.

La scelta del percorso incide sull’importo, sui termini e sul fatto che possiate perdere il bonus assicurativo e altre agevolazioni. Leggete le condizioni prima di decidere.

Come si presenta una richiesta ben motivata

Una richiesta debole indica un importo. Una richiesta valida mostra come si è arrivati a quell’importo, attraverso la perizia del danno eseguita da un perito imparziale. Questo significa:

  • Elenco dei danni per singole voci,
  • Operazioni di riparazione definite per ciascuna voce, sostituzione o riparazione
  • Calcolo di ricambi e manodopera con la fonte dei prezzi e i tempi di lavorazione necessari
  • Deprezzamento commerciale indicato separatamente, se sussiste
  • Documentazione fotografica a corredo di ogni voce

Una richiesta di questo tipo è difficile da respingere o contestare in modo forfettario.

I motivi più frequenti di rigetto

  • Denuncia tardiva del sinistro
  • Documentazione incompleta
  • Affermazione che i danni non si siano prodotti nell’evento denunciato
  • Danni già presenti in precedenza
  • Circostanze che escludono la copertura secondo le condizioni di polizza

L’affermazione che i danni non si siano prodotti in quell’evento è particolarmente seria, perché contesta l’evento stesso e mette in dubbio la sincerità e l’intenzione del richiedente. In quei casi si esegue l’analisi di compatibilità dei danni, nell’ambito della perizia dell’incidente stradale, con la quale si accerta se i danni potessero prodursi nel modo descritto.

In ogni caso il danneggiato, ma anche gli altri coinvolti nell’evento denunciato, sono tenuti a descrivere in modo veritiero la dinamica dell’evento e a indicare solo i danni prodottisi in quel sinistro.

Termini e conservazione delle prove

I termini per la denuncia del sinistro e per la trattazione della richiesta sono stabiliti dalla normativa e dalle condizioni di polizza, e variano a seconda del tipo di polizza. Verificate le vostre condizioni invece di affidarvi all’esperienza altrui, perché le clausole cambiano.

Indipendentemente dai termini vale una regola semplice: tutto ciò che consegnate, consegnatelo per iscritto e conservate la prova della consegna. Fotografie, corrispondenza, preventivi e perizie vanno conservati fino alla definizione della pratica. Gli accordi verbali e le conversazioni telefoniche non può confermarli nessuno in seguito.

Che cosa fare se il veicolo è già stato riparato

Una riparazione eseguita prima dell’esame complica il procedimento, ma non lo rende impossibile. In quel caso sono decisive le fotografie dei danni prima della riparazione, le fatture dell’officina con la specifica dei ricambi montati e il registro dei pezzi sostituiti. Se avete i pezzi vecchi, conservateli.

Per questo la raccomandazione è di non riparare il veicolo prima che il danno sia stato regolarmente elencato e fotografato dal perito. Qualche giorno di attesa vale spesso più della differenza sull’importo.

Il reclamo e ciò che lo accompagna

Al reclamo non va allegata una lettera persuasiva, bensì una prova. Una perizia indipendente che motiva la metodologia e mostra la differenza nel calcolo è l’allegato più forte. Se la controversia prosegue, la stessa perizia è utilizzabile anche nel procedimento giudiziario come materiale probatorio.

Quando la richiesta viene respinta o ridotta

Il rigetto o la riduzione non sono la fine del procedimento. Avete la possibilità di presentare reclamo, e al reclamo va allegata una prova. Una perizia indipendente che motiva la metodologia e mostra la differenza nel calcolo è esattamente questo tipo di prova.

Abbiamo descritto in dettaglio l’intero percorso nel testo sulla constatazione amichevole e nel testo sulla liquidazione del sinistro presso l’assicurazione.

Per la redazione di una perizia o per un parere contattateci.

Domande frequenti

Che cosa deve contenere obbligatoriamente la richiesta di risarcimento?

I dati del richiedente e del veicolo danneggiato, la descrizione dell’evento, la base della responsabilità dell’altra parte, la specifica degli importi richiesti voce per voce e le prove a corredo di ogni voce. Una richiesta priva di motivazione degli importi viene di norma ridotta.

Posso richiedere anche il costo del veicolo sostitutivo?

Potete, se siete in grado di dimostrare che il veicolo vi era indispensabile e che il costo si è effettivamente prodotto. Servono il contratto di noleggio, la fattura e la prova della durata della riparazione. Per i veicoli commerciali si richiede inoltre il lucro cessante.

Che cosa fare se la richiesta viene respinta o ridotta?

Si presenta un reclamo con le prove mancanti oppure con una perizia indipendente che contesta il calcolo. È importante che il reclamo non ripeta la stessa richiesta, ma affronti il motivo preciso di rigetto indicato nella decisione.

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