Quando cercate quanto vale il vostro veicolo in Serbia, finite quasi sempre nello stesso posto: il valore di catalogo secondo il catalogo AMSS (AMSS è l’automobile club serbo), oppure uno dei calcolatori online che quel valore lo calcolano. Ottenete un numero e pensate che sia la risposta. Spesso non lo è, e vale la pena capire perché.
Che cos’è il catalogo dei valori dei veicoli
Il catalogo è una tabella standardizzata nella quale, per ogni modello, annata e motorizzazione, è riportato un valore con le aliquote di ammortamento per età già conteggiate. La sua funzione è permettere ai diversi soggetti, autorità fiscale, compagnia assicurativa, banca, di arrivare a un numero comparabile e verificabile, senza che ciascuno debba eseguire una propria valutazione.
È un valore che esiste ancor prima che qualcuno guardi il vostro veicolo. Per questo il catalogo è rapido e uguale per tutti.
Perché i calcolatori online danno numeri diversi
I calcolatori che trovate in rete si basano sulla stessa logica, ma differiscono per l’edizione del catalogo che utilizzano, per il modo in cui arrotondano l’ammortamento e per il fatto che distinguano o meno i livelli di allestimento. Per questo, per lo stesso veicolo, ottenete tre importi diversi su tre siti.
Nessuno di essi è necessariamente sbagliato. Tutti rispondono alla domanda quanto vale quel modello, non alla domanda quanto vale proprio questo esemplare. Sono due domande diverse.
Che cosa il catalogo non vede
La tabella non può sapere nulla del singolo veicolo. Ecco che cosa resta fuori:
- Danni pregressi. Un veicolo che ha subito un danno serio perde in modo permanente una parte del valore, anche dopo una riparazione a regola d’arte. È il deprezzamento commerciale, e il catalogo non lo mostra.
- Chilometraggio reale. Il catalogo parte dalla media per quell’annata. Uno scostamento verso l’alto o verso il basso cambia il valore, a volte in modo drastico.
- Livello di allestimento. La stessa sigla di modello copre sia l’allestimento base sia quello completo, e la differenza può essere di diverse migliaia di euro.
- Provenienza del veicolo e numero di proprietari. Il mercato li valuta, la tabella no.
- Stato della meccanica, corrosione e storico della manutenzione. Due veicoli della stessa annata possono trovarsi in condizioni completamente diverse.
- Domanda attuale. Il catalogo si aggiorna periodicamente, il mercato cambia di continuo.
Veicoli che non figurano nel catalogo
Modelli rari, auto d’epoca e veicoli importati in versioni particolari spesso non sono nel catalogo, oppure vi compaiono in modo così generico che il numero ha poco a che vedere con la realtà. Per macchine operatrici e mezzi d’opera il catalogo comprende alcuni modelli, ma non tutte le marche e i sottotipi presenti sul mercato mondiale. In entrambi i casi si acquisiscono i listini di importatori e fornitori, i listini dei produttori e dei concessionari regionali o continentali, le fatture di acquisto di macchine nuove e la documentazione doganale, e quei dati vengono poi confrontati con lo stato del singolo esemplare, il numero di ore di lavoro, le modalità di manutenzione e l’andamento dei prezzi sul mercato.
Quando il catalogo è del tutto sufficiente
Non serve complicare quando non è necessario. Il valore di catalogo è sufficiente:
- per un orientamento di massima prima di comprare o vendere,
- quando il veicolo è mediamente conservato e senza storico di danni,
- quando l’importo in gioco è piccolo rispetto al costo della perizia,
- quando la controparte nel procedimento accetta il valore di catalogo senza contestazioni.
Quando vi serve una perizia e non il catalogo
- Quando il veicolo ha subito danni, per cui il valore di catalogo ne sopravvaluta lo stato.
- Quando il veicolo è eccezionalmente conservato o con pochi chilometri, per cui il catalogo lo sottovaluta.
- Quando si accerta il danno totale, perché l’intero calcolo poggia sul valore ante sinistro.
- Quando la perizia va alla banca, alla società di leasing, all’autorità fiscale o al tribunale, dove si richiede una metodologia motivata.
- Per macchine operatrici e mezzi d’opera, e per i veicoli che nel catalogo non ci sono.
Come si presenta una perizia difendibile
Una perizia seria non è un solo numero. Contiene l’identificazione del veicolo, la descrizione dello stato reale con documentazione fotografica, la metodologia applicata, dati di mercato comparabili e la motivazione di come da quei dati si sia arrivati all’importo. Solo una perizia così ha peso quando la controparte inizia a contestarla.
Per approfondire la differenza tra valore di catalogo e valore commerciale leggete la pagina valore di catalogo del veicolo, e per la procedura in sé la pagina valutazione del veicolo. Per un veicolo specifico scriveteci.
Domande frequenti
Il valore di catalogo è lo stesso del valore commerciale?
No. Il valore di catalogo è il valore standardizzato per modello e annata, con l’ammortamento già conteggiato. Il valore commerciale è l’importo che per quel preciso veicolo si può realizzare sul mercato, con tutto ciò che il catalogo non vede: stato, allestimento, chilometraggio, provenienza ed eventuali danni pregressi.
Perché tre calcolatori mi danno tre importi diversi?
Perché usano edizioni diverse del catalogo, arrotondano l’ammortamento in modo diverso e spesso non distinguono i livelli di allestimento. Tutti rispondono alla domanda su quanto valga quel modello, non su quanto valga proprio il vostro esemplare.
E se il mio veicolo non figura nel catalogo?
Succede spesso con modelli rari e auto d’epoca. Per macchine operatrici e mezzi d’opera il catalogo comprende alcuni modelli, ma non tutte le marche e i sottotipi. In quei casi si acquisiscono i listini di importatori, fornitori e produttori, le fatture di acquisto di macchine nuove e la documentazione doganale, poi confrontati con lo stato del singolo esemplare, le ore di lavoro, la manutenzione e l’andamento dei prezzi.
Il catalogo tiene conto del fatto che il veicolo abbia subito danni?
No. Il catalogo non sa nulla dello storico del singolo veicolo. Un danno pregresso serio riduce il valore in modo permanente anche dopo una riparazione a regola d’arte, e questo si accerta solo con un esame e con un calcolo dedicato del deprezzamento commerciale.
Quando mi basta il valore di catalogo e quando serve una perizia?
Il catalogo basta per un orientamento di massima e quando il veicolo è mediamente conservato e senza storico di danni. La perizia serve quando il veicolo è danneggiato o eccezionalmente conservato, nel calcolo del danno totale, e quando la perizia va alla banca, alla società di leasing, all’autorità fiscale o al tribunale.



