Il danno totale non viene dichiarato perché il veicolo ha un brutto aspetto, ma perché la riparazione non è più economicamente giustificata. La decisione si prende confrontando due numeri: il costo della riparazione e il valore del veicolo. Per questo, in caso di danno totale, la valutazione del valore è importante quanto la perizia del danno.
Che cos’è il danno totale
Il danno totale sussiste quando il costo della riparazione raggiunge o supera un determinato rapporto rispetto al valore del veicolo prima del sinistro. Tale rapporto non si stabilisce in modo arbitrario, ma secondo le condizioni di assicurazione e la prassi consolidata.
Si distinguono due casi. Nel danno totale tecnico il veicolo è distrutto al punto che la riparazione non è realizzabile. Nel danno totale economico la riparazione è tecnicamente possibile, ma costa più di quanto convenga: il veicolo è antieconomico. Nella pratica il secondo caso è molto più frequente e molto più controverso.
Come si calcola l’importo del risarcimento
Il calcolo ha tre elementi:
- Valore del veicolo prima del danno. Il valore reale di quel veicolo alla data dell’evento.
- Valore del relitto. Quanto vale il veicolo danneggiato rimasto.
- Risarcimento. La differenza tra i due importi.
Da qui si capisce perché entrambi i numeri sono importanti. Un valore ante sinistro accertato più basso e un relitto stimato più alto danno insieme un risarcimento minore.
Il valore del veicolo prima del danno
È qui che nascono i maggiori malintesi. Il valore non si equipara automaticamente all’importo di catalogo, perché il catalogo descrive il modello e non il vostro esemplare. Sul valore reale incidono il chilometraggio, lo stato generale, lo storico della manutenzione, l’allestimento, i danni pregressi e la domanda per quel modello.
Abbiamo spiegato la differenza in dettaglio nel testo sul valore di catalogo del veicolo. Se il vostro veicolo è ben conservato, tagliandato e senza danni pregressi, vale più della media per la sua annata, e questo va dimostrato, non presunto.
Il valore del relitto
Il relitto è il veicolo danneggiato che conserva ancora un valore, per i ricambi o per la possibilità di riparazione. Il suo valore si accerta con una stima o con offerte reperite sul mercato.
È importante che sappiate una cosa: il relitto di norma resta a voi, salvo diverso accordo. Questo significa che, oltre al risarcimento, trattenete anche il veicolo e dovete decidere che cosa farne. Se il valore stimato del relitto è superiore a quello che potete davvero ottenere sul mercato, la perdita la sostenete voi.
Danno parziale vicino alla soglia
Esiste una fascia in cui il costo della riparazione non ha ancora superato la soglia, ma le è vicino. Lì la decisione può pendere da entrambi i lati, a seconda di come sono stati stimati i singoli elementi.
Se la riparazione si colloca in quella fascia, prestate attenzione a se nel calcolo siano entrate operazioni non necessarie, oppure se alcuni ricambi siano stati previsti per la sostituzione pur potendo essere riparati. Un costo di riparazione gonfiato può spingere in danno totale un veicolo che non lo è, e il proprietario perde così un veicolo che si sarebbe potuto riparare.
Danni occulti e loro effetto sulla decisione
Negli urti più violenti una parte dei danni non è visibile finché il veicolo non viene smontato. Deformazioni della struttura portante, danni all’impianto di raffreddamento, al meccanismo dello sterzo o all’elettronica possono cambiare sensibilmente il calcolo.
Per questo è importante che nel verbale di danneggiamento sia espressamente indicata la possibilità di danni occulti. Se essi emergono in seguito e non erano stati menzionati, il loro riconoscimento successivo è più difficile.
Veicoli elettrici e ibridi
Nei veicoli elettrici il calcolo si decide spesso sul pacco batteria. La batteria è il componente singolo più costoso, per cui un danno che la coinvolge porta rapidamente al danno totale, anche se il resto del veicolo è relativamente integro.
La perizia su questi veicoli richiede la conoscenza delle specificità della trazione e della diagnostica dello stato della batteria, perché il grado di danneggiamento non si può accertare visivamente.
Che cosa fare se si contesta anche l’evento
A volte non si contesta solo l’importo, ma anche il fatto che i danni si siano prodotti nell’evento denunciato. In quel caso si esegue l’analisi di compatibilità dei danni, che confronta le tracce sui veicoli, le altezze e le direzioni delle deformazioni e la dinamica descritta dell’evento.
Questo è compito della perizia dell’incidente stradale e non di una normale perizia del danno. Con importi rilevanti e circostanze controverse tale analisi decide spesso l’intera pratica.
Quando conviene contestare il calcolo
Contestare ha senso quando esiste un motivo concreto e non solo un’insoddisfazione per l’importo:
- Il valore del veicolo prima del danno è stato accertato più basso di quello reale
- Il valore del relitto è stato stimato più alto di quanto sia realizzabile
- Il costo della riparazione è gonfiato, per cui il danno è stato dichiarato totale senza necessità
- Non sono stati considerati gli investimenti effettuati e gli accessori aggiuntivi
- Non è stato conteggiato tutto ciò che vi spetta, ad esempio il costo di traino e custodia
In tutti questi casi serve una perizia indipendente che motivi entrambi i lati del calcolo, sia il valore sia il danno.
Che cosa fare poi con il veicolo
Se trattenete il relitto avete diverse strade: la vendita nello stato in cui si trova, la vendita per parti, oppure la riparazione a proprie spese. Ciascuna comporta un calcolo diverso, e la decisione dipende da quanto il relitto valga realmente.
Se il veicolo era in leasing o in un parco veicoli, la procedura è più complessa perché alla decisione partecipa anche il proprietario. Per le aziende gestiamo questo processo attraverso l’assistenza ai parchi veicoli.
Per la valutazione del valore del veicolo o per una perizia indipendente contattateci.
Domande frequenti
Quando il danno viene dichiarato totale?
Quando il costo della riparazione supera una determinata percentuale del valore del veicolo prima del sinistro, oppure quando la riparazione non è tecnicamente giustificata. La soglia non è uguale per tutte le compagnie ed è stabilita dalle condizioni di assicurazione, quindi conviene verificarla in polizza.
Chi trattiene il relitto e come viene conteggiato?
Di norma lo trattiene il proprietario, e dal risarcimento si detrae il valore del relitto. Quel valore è spesso controverso, perché viene stimato e non ricavato dal mercato. Se il valore del relitto è sopravvalutato, ricevete meno di quanto vi spetta.
Posso contestare il calcolo del danno totale?
Potete, e su due fronti: il valore del veicolo prima del sinistro e il valore del relitto. Entrambi si accertano con una stima, quindi entrambi possono essere riesaminati con una perizia indipendente dotata di metodologia motivata e di dati di mercato comparabili.




