Ammortamento e deprezzamento commerciale del veicolo

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Auto usate di età diversa in un piazzale di vendita

Un veicolo perde valore dal momento in cui esce dalla concessionaria. Questa perdita si chiama ammortamento e procede senza sosta. Esiste poi una seconda perdita, improvvisa, che si produce in un solo giorno, quando il veicolo viene danneggiato. Entrambe incidono su quanto vale il vostro veicolo, ma si calcolano in modo diverso e vengono spesso confuse.

Che cos’è l’ammortamento del veicolo

L’ammortamento è la riduzione graduale del valore dovuta all’invecchiamento e all’uso. Non è lineare. Il calo maggiore si registra nei primi anni, dopo di che la curva si addolcisce. Nei veicoli più vecchi la differenza tra due annate consecutive è notevolmente minore che nei veicoli nuovi.

Sulla rapidità del calo incidono la marca e il modello, la domanda sul mercato interno, la disponibilità dei ricambi e il costo di manutenzione. Per questo due veicoli della stessa età e di prezzo iniziale simile, dopo sette anni, possono valere in modo sensibilmente diverso.

Che cosa incide sul valore oltre all’annata

  • Chilometraggio percorso rispetto alla media per quell’età
  • Stato generale e cura del mezzo, compresi gli interni e la vernice
  • Storico della manutenzione, documentato e verificabile
  • Danni pregressi e qualità delle riparazioni eseguite
  • Modalità di utilizzo, perché un taxi e un’automobile familiare della stessa annata non sono nelle stesse condizioni
  • Investimenti effettuati, come la sostituzione di gruppi costosi a fine vita
  • Accessori aggiuntivi e la loro richiesta sul mercato

Nessuno di questi fattori si ricava dal catalogo, come abbiamo scritto nel testo sul valore di catalogo del veicolo.

Deprezzamento commerciale dopo il danno

Questa è la perdita che si produce di colpo. Un veicolo che ha subito un danno rilevante vale meno sul mercato anche dopo una riparazione eseguita a regola d’arte. L’acquirente che viene a sapere che il veicolo ha subito un urto serio chiede un prezzo più basso, a prescindere dal fatto che la riparazione sia stata fatta correttamente.

Quella differenza è un danno patrimoniale reale e può essere richiesta nell’ambito della richiesta di risarcimento. Non viene conteggiata da sola. Si accerta separatamente, confrontando il valore del veicolo prima dell’evento con il valore dello stesso veicolo dopo la riparazione.

Il degrado dei ricambi nel calcolo del danno

Esiste un terzo significato del termine, che si incontra in fase di liquidazione. Quando su un veicolo più vecchio si monta un pezzo nuovo, il calcolo prevede spesso una riduzione, con la motivazione che il proprietario ottiene qualcosa di più prezioso di quanto aveva.

Diventa controverso quando la riduzione viene applicata a ricambi per i quali non è giustificata, oppure quando la percentuale è superiore a quella consueta per quel veicolo. È uno dei punti in cui più spesso il calcolo può essere contestato, come approfondito nel testo sulla liquidazione del sinistro presso l’assicurazione.

Perché i calcolatori online spesso sbagliano

Gli strumenti online che offrono una stima immediata lavorano con pochi dati di ingresso: marca, modello, annata e chilometraggio. È sufficiente per un orientamento, ma non per un importo che qualcuno accetterà in un procedimento.

Uno strumento del genere non vede lo stato della carrozzeria, non sa se il veicolo ha subito un danno in passato, non riconosce che sei mesi fa sono stati sostituiti gruppi costosi e non distingue un veicolo tenuto in garage da uno che ha lavorato come taxi. Sono tutte differenze che si misurano in decine di punti percentuali.

Macchine operatrici e mezzi d’opera

Per escavatori, carrelli elevatori, mietitrebbie, autogru e mezzi analoghi l’annata è un indicatore più debole rispetto alle autovetture. Sono decisivi il numero di ore di lavoro e le condizioni in cui la macchina ha operato.

Una macchina con poche ore di lavoro, ma impiegata in condizioni gravose, può essere in condizioni peggiori di una macchina più vecchia usata in regime leggero. I cataloghi delle autovetture non coprono questa categoria, per cui il valore si accerta esclusivamente con una perizia.

Come si presenta una valutazione motivata

Una valutazione difendibile contiene molto più di un solo numero finale:

  1. Identificazione del bene e documentazione sulla cui base si opera
  2. Descrizione dello stato riscontrato con documentazione fotografica
  3. Metodologia applicata e motivo della sua scelta
  4. Analisi di beni comparabili sul mercato
  5. Correzioni motivate in base allo stato del singolo esemplare
  6. Valore conclusivo con la data alla quale si riferisce

La data è più importante di quanto sembri. Il valore si accerta a un giorno preciso, perché il mercato cambia, e nei procedimenti è spesso rilevante il giorno del sinistro e non il giorno dell’esame.

Quando vi serve una perizia formale

La valutazione del valore è necessaria quando l’importo entra in un procedimento in cui qualcuno deve accettarlo o contestarlo:

  • Stipula o risoluzione di contratti di leasing e di finanziamento
  • Determinazione della somma assicurata alla sottoscrizione della polizza
  • Accertamento se il danno sia totale
  • Procedimenti giudiziali ed extragiudiziali, esecuzione e fallimento
  • Compravendita, in particolare per i veicoli non presenti nel catalogo
  • Scritture contabili, inventario e rendicontazione finanziaria

In tutti questi casi la valutazione deve essere motivata, con una metodologia chiara, perché solo una valutazione così è difendibile.

Per la valutazione del valore del veicolo o per l’accertamento del deprezzamento commerciale dopo un danno scriveteci.

Domande frequenti

Perché dall’importo del danno viene detratto il degrado?

Perché al posto del pezzo usurato se ne monta uno nuovo, per cui si considera che con la riparazione il veicolo acquisti un po’ di valore. È la percentuale a essere controversa, perché viene spesso applicata in modo forfettario, senza riguardo allo stato reale e al chilometraggio percorso.

Che cos’è il deprezzamento commerciale e posso richiederlo?

È la differenza di prezzo che il veicolo subisce per il fatto di essere stato danneggiato, anche dopo una riparazione eseguita a regola d’arte. Si accerta con un calcolo dedicato e si richiede come voce autonoma, con una perizia motivata che mostri come si è giunti all’importo.

I calcolatori online sono affidabili?

Danno un orientamento di massima, ma non tengono conto dello stato reale del veicolo, dell’allestimento, dello storico della manutenzione, della provenienza e del mercato locale. Per trattare con l’assicurazione, con la banca o davanti al tribunale serve una perizia con metodologia motivata.

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