I veicoli moderni ricordano più di quanto la maggior parte dei conducenti immagini. Negli istanti intorno all’urto le centraline registrano una serie di dati che più tardi possono essere letti e utilizzati per accertare come si sia verificato l’evento. Questi dati non dipendono dalla memoria dei coinvolti e non cambiano sotto pressione.
Che cos’è l’EDR e a che cosa serve
EDR è la sigla di Event Data Recorder, il registratore di dati di evento, un sistema che nel veicolo registra i dati legati all’urto. Nel linguaggio comune viene spesso chiamato scatola nera del veicolo, per analogia con l’aviazione, anche se la sua funzione è molto più limitata.
L’EDR non registra in modo continuo e non conserva lo storico della vostra guida. Si attiva intorno a un evento che il sistema riconosce come urto o come situazione prossima all’urto, e trattiene una breve registrazione precedente e successiva a quell’istante.
Quali dati può contenere la registrazione
- La velocità del veicolo nei secondi che precedono l’urto
- La variazione di velocità durante l’urto
- La posizione del pedale dell’acceleratore e l’azionamento del freno
- Il regime del motore
- L’angolo di sterzo
- L’attivazione degli airbag e il momento dell’attivazione
- L’uso della cintura di sicurezza
- Il funzionamento del controllo di stabilità e dei sistemi di assistenza
L’ampiezza della registrazione non è uguale su tutti i veicoli. Dipende da costruttore, modello, annata e allestimento, per cui prima della lettura si accerta che cosa quel determinato veicolo registri effettivamente.
Come si leggono i dati
La lettura si esegue con uno strumento dedicato che si collega alla presa diagnostica del veicolo o direttamente alla centralina. Per operare con il sistema Bosch CDR serve una certificazione, e separatamente per il tecnico che esegue la lettura e per l’analista che interpreta il report.
Il report grezzo non è di per sé una perizia. È un insieme di valori che va interpretato nel contesto di quel veicolo e di quell’evento. Un’interpretazione errata è pericolosa quanto l’assenza di dati.
Che cosa si può accertare
Nelle pratiche controverse questi dati possono chiarire le questioni su cui la pratica si gioca:
- Se il conducente abbia frenato e quanto prima dell’urto
- A quale velocità procedeva il veicolo
- Se l’affermazione su una sterzata improvvisa sia esatta
- Se i danni siano coerenti con la dinamica descritta dell’evento
- Se il veicolo abbia effettivamente preso parte all’evento denunciato
L’ultimo punto è importante nelle pratiche in cui si sospetta che i danni non si siano prodotti nel modo denunciato.
Quando ha senso chiedere la lettura
Non ha senso per ogni danno. Ha senso quando l’importo è rilevante, quando i coinvolti non concordano sulla dinamica dell’evento, quando vi sono lesioni personali gravi, oppure quando l’altra parte sostiene qualcosa che non coincide con le tracce presenti sui veicoli.
Conta anche il tempo. La registrazione può essere sovrascritta da eventi successivi o andare persa scollegando l’alimentazione, riparando o smontando il veicolo. Se sospettate che i dati serviranno, chiedete la lettura prima della riparazione.
Che cosa l’EDR non è
Intorno a questo sistema ci sono parecchi malintesi, quindi vale la pena dire anche che cosa non fa.
- Non registra audio né video. In quella registrazione non ci sono microfoni né telecamere.
- Non traccia i vostri spostamenti. Non conserva percorsi, posizioni né storico dei viaggi.
- Non registra in modo continuo. Trattiene solo una breve porzione intorno all’evento riconosciuto.
- Non esprime un giudizio di colpa. Fornisce grandezze misurate, mentre la conclusione la trae il perito.
Come i dati si inseriscono nella ricostruzione
I dati provenienti dal veicolo sono una fonte, non l’unica. La ricostruzione si costruisce incrociando più fonti indipendenti: tracce sull’asfalto, deformazioni sui veicoli, posizione dei frammenti dispersi, dichiarazioni dei coinvolti e documentazione fotografica del luogo.
Quando i dati misurati coincidono con le tracce materiali, la conclusione è molto più solida. Quando non coincidono, già questo apre una questione che va spiegata, e spesso è proprio quello il risultato più prezioso della pratica.
Gli strumenti di simulazione permettono poi di rappresentare e verificare l’evento, esaminando se la dinamica proposta possa effettivamente produrre le tracce e le deformazioni riscontrate.
Che cosa fare se pensate che i dati serviranno
- Non riparate il veicolo e non staccate la batteria prima che la questione sia risolta
- Fotografate il veicolo e il luogo dell’evento in dettaglio, come descritto nel testo sulla constatazione amichevole
- Conservate tutta la documentazione relativa all’evento
- Contattateci il prima possibile, perché ogni giorno che passa aumenta il rischio che la registrazione vada persa
Chi può accedere ai dati
L’accesso ai dati del veicolo non è illimitato. Di norma serve il consenso del proprietario del veicolo oppure l’incarico dell’organo che conduce il procedimento. È una questione giuridica che si risolve prima della parte tecnica, non dopo.
La lettura e l’interpretazione dei dati del veicolo fanno parte della perizia degli incidenti stradali, insieme alla ricostruzione dell’evento con strumenti di simulazione. Maggiori informazioni su qualifiche e attrezzature nella pagina del nostro team.
Per una consulenza su una pratica concreta contattateci.
Domande frequenti
Tutti i veicoli hanno l’EDR?
No. Il registratore di dati di evento è presente su un gran numero di veicoli recenti, ma l’ampiezza dei dati e la possibilità di lettura dipendono da costruttore, modello e annata. Se quel determinato veicolo abbia una registrazione utilizzabile si verifica prima della lettura stessa.
Chi può accedere ai dati del veicolo?
La lettura si esegue con il consenso del proprietario del veicolo, ovvero su incarico dell’organo competente. I dati vengono acquisiti con attrezzatura certificata e con un verbale della procedura, affinché la perizia sia utilizzabile nel prosieguo del procedimento.
Si possono leggere i dati dopo la riparazione?
Spesso sì, perché la registrazione è conservata nella centralina e non nelle parti danneggiate della carrozzeria. Il rischio esiste se la centralina è stata sostituita o se il sistema è stato resettato durante la riparazione, quindi è meglio eseguire la lettura il prima possibile.





