L’importazione di un veicolo usato in Serbia comincia quasi sempre con un calcolo: prezzo del veicolo all’estero più costo del trasporto, e sembra conveniente. Poi compare la base imponibile doganale, l’importo sul quale si calcolano i dazi all’importazione, e il conto cambia. Vale la pena capire da dove viene quel numero.
Una precisazione subito: non ci occupiamo di intermediazione doganale né di rappresentanza nel procedimento doganale. Sulla base doganale e sul calcolo dei dazi decide l’autorità doganale serba, e per il procedimento in sé ci si affida a uno spedizioniere. Ciò che è il nostro lavoro è accertare lo stato reale e il valore del veicolo, il dato che in questa vicenda manca più spesso.
Perché la fattura non basta sempre
Il prezzo di fattura è il punto di partenza, ma non l’unico riferimento. Se l’importo è sensibilmente inferiore a quello che per un veicolo del genere si realizza sul mercato, il valore si accerta confrontandolo con le fonti di dati disponibili, compresi i cataloghi dei valori dei veicoli. Lo stesso principio vale anche per l’imposta sul trasferimento dei diritti assoluti nella compravendita interna.
Il risultato è che l’acquirente può restare sorpreso, perché contava sull’importo di fattura mentre la base è stata accertata più in alto.
Dove nasce l’omissione più grave
L’errore più costoso nell’importazione non è doganale, ma tecnico: un veicolo che all’estero ha subito danni gravi, senza che ciò emerga dalla documentazione. Alle grandi aste europee finiscono anche veicoli acquistati come danno totale, che dopo la riparazione hanno un aspetto impeccabile.
Un veicolo del genere:
- vale sensibilmente meno della media per quel modello, sia prima sia dopo l’importazione,
- può avere la struttura portante danneggiata, cosa che non si vede senza misurazioni,
- si assicura con maggiore difficoltà con una kasko a valore pieno,
- si rivende con fatica quando l’acquirente scopre lo storico.
Che cosa si può verificare prima di pagare
- Compatibilità di danni e riparazioni. Tracce di verniciatura, ricambi sostituiti e giochi irregolari mostrano l’entità del danno pregresso.
- Dati provenienti dal veicolo. Sui veicoli più recenti la registrazione EDR e la diagnostica possono rivelare tracce di un evento serio e di interventi successivi.
- Stato reale e allestimento. Il livello di allestimento e lo stato di conservazione cambiano il valore più di quanto la gente si aspetti.
- Prezzi comparabili sul mercato interno. Il veicolo alla fine si vende qui, non dove è stato comprato.
Perché il valore conta anche dopo l’importazione
Il valore di un veicolo importato non si usa una volta sola. La stessa cifra ricompare come valore iniziale per l’assicurazione kasko, come punto di partenza in un eventuale danno totale e come base nella successiva rivendita. Se è fissata male all’inizio, l’errore si ripete ogni volta.
Che cosa facciamo noi
Eseguiamo la valutazione del valore del veicolo e l’accertamento dei danni pregressi, con una perizia che contiene metodologia motivata e documentazione fotografica. Per i veicoli già presenti nel Paese l’esame può essere svolto sul posto oppure, in caso di danni chiaramente visibili, con una perizia video da remoto.
Se il veicolo è stato danneggiato all’estero o se nella pratica è coinvolto un veicolo straniero, consultate anche la pagina sui sinistri con veicoli esteri. Per il procedimento doganale e il calcolo dei dazi rivolgetevi allo spedizioniere o all’autorità doganale. Per la domanda su quanto valga davvero il veicolo e su che cosa gli sia successo in passato, scriveteci.
Domande frequenti
La base doganale si calcola sul prezzo di fattura?
La fattura è il punto di partenza, ma non l’unico riferimento. Se l’importo è sensibilmente inferiore al valore di mercato di un veicolo del genere, il valore si accerta confrontandolo con le fonti di dati disponibili. Sulla base doganale e sui dazi decide l’autorità doganale.
Come faccio a sapere che un veicolo importato non ha subito danni gravi?
Con l’esame si accertano tracce di verniciatura, ricambi sostituiti, giochi irregolari ed eventuali danni alla struttura portante. Sui veicoli più recenti un quadro aggiuntivo viene dalla diagnostica e dai dati registrati nel veicolo. La documentazione da sola spesso non lo rivela.
Vi occupate voi del procedimento doganale?
No. Non ci occupiamo di intermediazione doganale né di rappresentanza nel procedimento doganale, per questo ci si affida a uno spedizioniere. Noi accertiamo lo stato reale e il valore del veicolo e redigiamo una perizia con metodologia motivata.
Si può esaminare il veicolo prima di importarlo?
Per i veicoli ancora all’estero possiamo analizzare la documentazione e le fotografie disponibili, ma questo non sostituisce un esame fisico. Una perizia attendibile sullo stato si rilascia quando il veicolo è disponibile per l’esame.
Perché il valore del veicolo importato conta anche dopo lo sdoganamento?
Perché lo stesso valore si usa come valore iniziale per l’assicurazione kasko, come punto di partenza nel calcolo del danno totale e come base nella successiva rivendita. Un errore fissato all’inizio si ripete in ogni procedimento successivo.





